http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=33336
"TRAGHETTI, NO ALLE POLEMICHE, IL PD DIA RISPOSTE"
SINISTRA E LIBERTA': "MEGLIO UNA TOREMAR PARTECIPATA DALLA REGIONE"
Dopo l’ultimo intervento, molto polemico nei confronti del Pd, Sinistra e Libertà torna a intervenire sul tema dei traghetti. Lo fa con questo documento: “Niente è più lontano dalle nostre intenzioni di iniziare una polemica personale con gli amici ed i compagni del Pd. Con molti abbiamo condiviso, per anni, uno stesso cammino politico; per molti abbiamo una sincera stima, ad alcuni ci lega un’amicizia. Li vogliamo rassicurare: nessun rancore, nessuna acrimonia si nascondono dietro alle critiche che abbiamo rivolto ad alcune loro posizioni. Ciò premesso, vorremmo invece risposte nel merito delle nostre osservazioni critiche, senza liquidare il tutto come una disputa personale mossa da supposti (ma inesistenti) rancori”.
Sinistra e Libertà, quindi, chiede “risposte nel merito”:
• Chi ci garantirà che non ci troveremo con tariffe tipo Moby ad allontanare sempre di più i turisti ed affossare l'economia elbana? Avremo navi che andranno in avaria quando dovranno effettuare viaggi poco remunerativi?
• Chi tutelerà gli interessi degli utenti da operazioni poco chiare come le assegnazioni degli slot alla terza compagnia e l'assegnazione della linea per Cavo?
• Chi ci garantirà orari che permettano una reale concorrenza, una scelta libera tra le tre compagnie, non condizionata (com'è ora) dalla disposizione delle corse nella giornata?
Il controllo si esercita con la partecipazione. Torniamo a ripetere che, per l'enorme importanza della decisione sul futuro dell'Elba, la miglior soluzione è una compagnia partecipata dall'Ente Pubblico. Ricordiamo che autorevoli esponenti del Pd (ad esempio, a Giovanni Fratini) hanno assunto posizioni molto simili alle nostre, le quali sono condivise anche da Idv e dai compagni del Prc, nonché da molte associazioni che rappresentano categorie del mondo imprenditoriale elbano. Gli interessi dell'Elba devono essere tutelati non solo nella predisposizione di un contratto di servizio, ma anche esercitando il successivo controllo sulla concorrenza, sugli slot e le linee, sugli orari e sulle tariffe; un controllo che la Regione non intende fare, come ha dichiarato Ceccobao. Per questo preferiremmo (e di gran lunga) essere rappresentati direttamente nel Cda. E' vero che i giochi sembrano fatti (sopra le nostre teste), visto che il bando è stato fatto, le offerte sono arrivate e tra poco si apriranno le buste. Ciò nonostante, ci ostiniamo a credere nel valore del confronto democratico, quindi riteniamo che il territorio dovrebbe potersi esprimere. Siamo convinti che in tanti, tantissimi cittadini sarebbero d'accordo con noi. Con molti fraterni saluti
domenica 29 agosto 2010 - 02.48
Mentre la Regione Toscana proprietaria di Toremar,di Terme,Fiere e Aereoporti(Pisa, Grosseto,l'Aeroporto Internazionale di Marina di Campo(ca novemila passeggeri l'estate scorsa),cerca di comprare sul mercato le azioni di Aereoporto Firenze,effettua una privatizzazione totale di Toremar,con i partecipanti ancora secretati,con cessione delle navi,servizio e rotte,scatta l'indagine dell'Antitrust sui prezzi dei traghetti per l'Elba. Ci sarà un monopolio sui collegamenti marittimi?
Il caso : l'Elba su Repubblica Firenze
Secondo articolo dopo quello sopra : Caro-Traghetti all'Elba , indaga l'Antitrust .L'ANTITRUST ha aperto un'istruttoria sulle segnalazioni di «anomalo rialzo delle tariffe dei traghetti sulla tratta Isola d'ElbaPiombino». L'autorità garante della concorrenza e del mercato risponde così alla pioggia di denunce che dal luglio scorso il comitato di cittadini "L'Elba è contro il caro traghetti" ha riversato su autorità giudiziarie e amministrative per segnalare l'aumento del prezzo dei biglietti e i rischi di concentrazione legati alla privatizzazione in corso dell'unica delle tre compagnie finora in mano pubblica, ovvero la Toremar, spacchettata dal gruppo Tirrenia e adesso messa in vendita dalla Regione Toscana che ha ricevuto molte manifestazioni di interesse all'acquisto. Proprio la politica dei prezzi attuata da Toremar negli ultimi anni, che ha riallineato il costo del biglietto ai concorrenti, è nel mirino dei comitato. Toremar sostiene di non aver sostanzialmente aumentato le tariffe. Il comitato contesta l'aumento del prezzo finale. «In particolare - osserva il portavoce del comitato Gimmi Ori - con una serie di aumenti successivi iniziati nel 2006, prima 7 euro per "tasse carburante bunker diversi", poi altri 4 e 5 euro, siamo passati da un costo del biglietto di 34 euro a 50 euro per un'autoe due persone nei periodi di bassa stagione, con prezzo invariato sebbene nel 2009 sia scomparsa la voce "bunker". Il costo del biglietto è stato infine elevato a 68 euro nei giorni di venerdì, sabato e domenica».«Lamentiamo inoltre scarsa trasparenza» aggiunge Ori, il cui comitato ha raggiunto su facebook 966 adesioni tra residenti dell'Elba e turisti. «All'interno del prezzo del biglietto è infatti aumentata la voce di quelle che erano singole tasse, in passato singolarmente ed esattamente indicate, ed ora invece raccolte sotto la generica voce "tasse diverse".Si sostiene che il prezzo della tariffa è invariato e nella media nazionale, ma chi ha fatto i conti, non noi, ha rilevato prezzi superiore di circa il 30% rispetto a collegamenti con altre isole del sud». Sulla vicenda del caro-traghetti il 22 novembre il comitato elbano aveva organizzato un presidio di protesta davanti alla sede della Regione Toscanae aveva incontrato il vice presidente della giunta regionale Stella Targetti.http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/09/caro-traghetti-allelba-indaga-antitrust.html
domenica 29 agosto 2010
sabato 28 agosto 2010
" Tariffe - rapina ? del trasporto marittimo "
Elbareport
Num.2385 del 28 ago 2010, uscito alle ore 10:55
sabato 28 agosto 2010
A Sciambere delle due fatiche
Chi ci conosce sa che preferiamo perdere un amico che l’opportunità di fare una battuta, e assistendo all’elezione dei due coordinatori temporanei di Sinistra Ecologia e Libertà dell’Elba, individuati nelle persone di Maria Grazia Mazzei ed Ugo Lucchini, commentammo: “Una scelta perfetta una di sinistra e uno di destra!” con un feed-back di molte risatine.
Per dire che ci è sempre un po’ piaciuto "giocare" con la calma, l’equilibrio, la moderazione e la paciosità di Ugo, con la quale, da vecchi scapestrati e piuttosto radicali, ci siamo ritrovati a confrontarci, se non proprio a litigare.
Orbene è stato proprio Lucchini (con l’aiuto di Roberto Barsaglini) a stendere quel minimo ma interessante documento di S.E.L. sulle tariffe-rapina del trasporto marittimo. Un articolo nel quale si riproponeva la necessità di una diretta partecipazione regionale nella Nuova Toremar (idea assai più diffusa all’Elba del consenso a SEL e probabilmente del consenso al PD) .
Ci ha quindi provocato una vera ilarità leggere che il segretario del PD ha definito “rancoroso” il tutto. Ugo Lucchini “rancoroso” ci pare un ossimoro, una contraddizione in termini, è il toro camomillo, è la furia devastante della lumaca.
Perché poi SEL, una nuova formazione che continua a cogliere risultati oltre ogni più rosea aspettativa (almeno da queste parti), dovrebbe nutrire rancore nei confronti del PD, è questione assai misteriosa.
La realtà invece è che proprio il segretario del PD, maturo d’età, ma giovane di politica, pare non aver ancora capito che in politica bisogna imparare a darne e a prenderne, e che nessuno è al di sopra delle critiche.
E pensare che nessuno ha ancora contestato al PD elbano il suo saltabeccante rapporto con la regione: il suo fare linea del Piave per difendere le sacre privatizzazioni navali di Conti e Ceccobao, ed il contemporaneo suo contestare (uniti con Anselmi e Tortolini) la linea di Rossi e Marson che ci hanno detto, papale papale, che almeno in urbanistica e portualità la perniciosa e cementificatoria politica del medesimo Conti è da archiviare.
E pensare che nessuno ha osservato che in alcun paese del mondo (che non sia questa repubblica bananiera) è ritenuto eticamente corretto che chi si occupa per professione, come privato, di gestione del territorio, si metta la giacca dell’amministratore o del politico entrando in scelte che, comunque, possono incidere sulle sue personali fortune.
Si calmi che è meglio, anche in politica ad incazzarsi si fanno due inutili fatiche.
Num.2385 del 28 ago 2010, uscito alle ore 10:55
sabato 28 agosto 2010
A Sciambere delle due fatiche
Chi ci conosce sa che preferiamo perdere un amico che l’opportunità di fare una battuta, e assistendo all’elezione dei due coordinatori temporanei di Sinistra Ecologia e Libertà dell’Elba, individuati nelle persone di Maria Grazia Mazzei ed Ugo Lucchini, commentammo: “Una scelta perfetta una di sinistra e uno di destra!” con un feed-back di molte risatine.
Per dire che ci è sempre un po’ piaciuto "giocare" con la calma, l’equilibrio, la moderazione e la paciosità di Ugo, con la quale, da vecchi scapestrati e piuttosto radicali, ci siamo ritrovati a confrontarci, se non proprio a litigare.
Orbene è stato proprio Lucchini (con l’aiuto di Roberto Barsaglini) a stendere quel minimo ma interessante documento di S.E.L. sulle tariffe-rapina del trasporto marittimo. Un articolo nel quale si riproponeva la necessità di una diretta partecipazione regionale nella Nuova Toremar (idea assai più diffusa all’Elba del consenso a SEL e probabilmente del consenso al PD) .
Ci ha quindi provocato una vera ilarità leggere che il segretario del PD ha definito “rancoroso” il tutto. Ugo Lucchini “rancoroso” ci pare un ossimoro, una contraddizione in termini, è il toro camomillo, è la furia devastante della lumaca.
Perché poi SEL, una nuova formazione che continua a cogliere risultati oltre ogni più rosea aspettativa (almeno da queste parti), dovrebbe nutrire rancore nei confronti del PD, è questione assai misteriosa.
La realtà invece è che proprio il segretario del PD, maturo d’età, ma giovane di politica, pare non aver ancora capito che in politica bisogna imparare a darne e a prenderne, e che nessuno è al di sopra delle critiche.
E pensare che nessuno ha ancora contestato al PD elbano il suo saltabeccante rapporto con la regione: il suo fare linea del Piave per difendere le sacre privatizzazioni navali di Conti e Ceccobao, ed il contemporaneo suo contestare (uniti con Anselmi e Tortolini) la linea di Rossi e Marson che ci hanno detto, papale papale, che almeno in urbanistica e portualità la perniciosa e cementificatoria politica del medesimo Conti è da archiviare.
E pensare che nessuno ha osservato che in alcun paese del mondo (che non sia questa repubblica bananiera) è ritenuto eticamente corretto che chi si occupa per professione, come privato, di gestione del territorio, si metta la giacca dell’amministratore o del politico entrando in scelte che, comunque, possono incidere sulle sue personali fortune.
Si calmi che è meglio, anche in politica ad incazzarsi si fanno due inutili fatiche.
venerdì 27 agosto 2010
Non ci si puo' piu' arrampicare sugli specchi o nascondersi dietro una foglia di fico ! Avranno una risposta i democratici elbani dai democratici della Regione Toscana ?
http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=33298
LE IDEE PD
IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO APPROVATO DAI DEMOCRATICI DELL'ELBA
Per questo occorre chiarezza anche nella gestione della privatizzazione Toremar, forte spinta alla concorrenza nei servizi e nella disponibilità di slot di ormeggio (l’operazione di carico e scarico non deve produrre occupazione di banchina superiore a 30 – 45 minuti, le banchine non debbono essere un parcheggio di navi in sosta).
Le vacanze si sono accorciate e i week end fuori stagione si sono assottigliati, complici anche i costi legati al trasporto marittimo che difficilmente si riescono ad ammortizzare su soggiorni brevi.
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/gimmi-ori-i-due-punti-dimenticati-da.html
Gimmi Ori: i due punti dimenticati da Peria, la ripetitività di Mazzei su Toremar e la foglia di fico
ilvicinato@tiscali.it - Ho notato che il Sindaco Peria tra le 8 idee non si è ricordato di due cose, a mio giudizio fondamentali: 1°) il collegamento marittimo, con gli aumenti dei prezzi degli ultimi anni e senza libera concorrenza tra varie compagnie, spinge l'Elba ai margini del mercato turistico, con un accorciamento costante della stagione negli ultimi anni (ridotti al "low cost" e al last minute); 2°) la raccolta dei rifiuti solidi urbani e il loro conferimento in discarica in Toscana con costi altissimi per i contribuenti elbani. Ho notato anche che l'Arch. Mazzei ripete sempre le stesse cose sulla Toremar, parla di qualità e non di controllo dei prezzi dei biglietti e ci dice che credono (loro del Pd) nel contratto che legherà Toremar privata alla Regione per 12 anni …nella Repubblica Italiana "fondata sul conflitto d'interessi"? Comunque non vorrei che cambiassero idea a posteriori, così come ci hanno proprio scritto autorevoli esponenti del Pd Elbano a proposito del Parco Nazionale, 14 anni dopo l'istituzione. A questo punto l'ultima spiaggia è forse nascondersi dietro la foglia di fico del Comune Unico? Riuscirà un unico Sindaco, con magari 8 vice-sindaci, ad evitare di fare quello che fu fatto alla fine degli anni novanta, con l'impianto di trattamento dei rifiuti del Buraccio? In Italia e anche all'Elba , sembra che per tutte le cose siamo sempre un po' in ritardo. Gimmi Ori
a 19:03
Etichette: Continuità Territoriale
LE IDEE PD
IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO APPROVATO DAI DEMOCRATICI DELL'ELBA
Per questo occorre chiarezza anche nella gestione della privatizzazione Toremar, forte spinta alla concorrenza nei servizi e nella disponibilità di slot di ormeggio (l’operazione di carico e scarico non deve produrre occupazione di banchina superiore a 30 – 45 minuti, le banchine non debbono essere un parcheggio di navi in sosta).
Le vacanze si sono accorciate e i week end fuori stagione si sono assottigliati, complici anche i costi legati al trasporto marittimo che difficilmente si riescono ad ammortizzare su soggiorni brevi.
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/gimmi-ori-i-due-punti-dimenticati-da.html
Gimmi Ori: i due punti dimenticati da Peria, la ripetitività di Mazzei su Toremar e la foglia di fico
ilvicinato@tiscali.it - Ho notato che il Sindaco Peria tra le 8 idee non si è ricordato di due cose, a mio giudizio fondamentali: 1°) il collegamento marittimo, con gli aumenti dei prezzi degli ultimi anni e senza libera concorrenza tra varie compagnie, spinge l'Elba ai margini del mercato turistico, con un accorciamento costante della stagione negli ultimi anni (ridotti al "low cost" e al last minute); 2°) la raccolta dei rifiuti solidi urbani e il loro conferimento in discarica in Toscana con costi altissimi per i contribuenti elbani. Ho notato anche che l'Arch. Mazzei ripete sempre le stesse cose sulla Toremar, parla di qualità e non di controllo dei prezzi dei biglietti e ci dice che credono (loro del Pd) nel contratto che legherà Toremar privata alla Regione per 12 anni …nella Repubblica Italiana "fondata sul conflitto d'interessi"? Comunque non vorrei che cambiassero idea a posteriori, così come ci hanno proprio scritto autorevoli esponenti del Pd Elbano a proposito del Parco Nazionale, 14 anni dopo l'istituzione. A questo punto l'ultima spiaggia è forse nascondersi dietro la foglia di fico del Comune Unico? Riuscirà un unico Sindaco, con magari 8 vice-sindaci, ad evitare di fare quello che fu fatto alla fine degli anni novanta, con l'impianto di trattamento dei rifiuti del Buraccio? In Italia e anche all'Elba , sembra che per tutte le cose siamo sempre un po' in ritardo. Gimmi Ori
a 19:03
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mercoledì 25 agosto 2010
Altro che " privatizzazione " Toremar , il nolo " a scafo vestito " : la Regione Toscana perchè non resta proprietaria della flotta, degli slot, degli equipaggi e della tecnica, e concede al miglior offerente la gestione della flotta e annessi per un canone che prevede i servizi per i cittadini e il rinnovo flotta, i costi di ordinaria e straordinaria manutenzione, costi personale e spese generali ?
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/florio-pacini-idv-risponde-franco.html
Florio Pacini (IdV) risponde a Franco Appiani: ecco come funziona il nolo a “scafo vestito”
paciof©gmail.com - Caro Franco Appiani, vorrei chiarire subito che il termine “galoppino” non si addice a lei. Il “galoppino” è quello che finge di non essere schierato, ma poi colpisce gli altri in modo subdolo e indegno, facendo l’interesse (spesso non richiesto) del potente di turno per il quieto vivere. Lei correttamente chiede lumi sul merito e molto volentieri le rispondo. Come funziona il nolo a scafo vestito? La Regione che resta proprietaria della flotta, degli slot, degli equipaggi e della tecnica, concede al miglior offerente la gestione della flotta e annessi per un canone che prevede i servizi per i cittadini e il rinnovo flotta, i costi di ordinaria e straordinaria manutenzione, costi personale e spese generali. Poi, l’armatore chiamato alla gestione della compagnia, potrà partecipare alla gara per la continuità territoriale, se vince, dovrà rispondere anche agli impegni che fanno parte del bando di gara, se invece perde, potrà gestire le linee commerciali e fungere da carniere per i prezzi. Solo se la flotta e gli slot restano saldamente in mano alla Regione, si potrà sperare di tutelare la vita degli abitanti dell’arcipelago. Le clausole della convenzione che lei richiama sono facilmente aggirabili. Analizzando attentamente il rapporto costi profitti con armatori in attività salta fuori che i prezzi attuali della Toremar possono diminuire dal 30 al 50%. Se le fa piacere può contattarmi tramite la mia e-mail così le offro volentieri un caffè per scambiare quattro chiacchiere ed essere sicuramente più chiaro. Florio Pacini - IDV Isola d’Elba
a 19:25
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http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/toremar-con-il-nolo-scafo-vestito-i.html
TOREMAR, con il “nolo a scafo vestito” i toscani si sobbarcano le spese per il rinnovo della flotta ecc. mentre l’armatore privato si prende la ciccia
ilvicinato@libero.it - Mailig ASINOi - Caro Florio Pacini, anch'io come Artemisio sono un sostenitore della privatizzazione di Toremar ante litteram, vale a dire ancora prima dell’ex assessore Conti, quindi in tempi non sospetti, perciò mi auguro di non essere annoverato fra i “galoppini” del potente politico di turno. Leggo la tua proposta di “nolo a scafo vestito” che significa: la Regione rimane proprietaria della flotta, degli slot e dell’equipaggio, mentre la gestione viene affidata a un armatore privato che incassa pure i proventi della sovvenzione. Se così fosse i cittadini toscani, invece, dovrebbero sobbarcarsi le spese per il rinnovo della flotta e, nel corso degli anni, quant’altro si renderà necessario al suo funzionamento. Ma non ti pare che i cittadini isolani, le loro famiglie e le loro imprese, siano più difesi e garantiti attraverso il rispetto delle clausole della convenzione che per ben 12 anni legherà la nuova proprietà di Toremar alla Regione Toscana? Un saluto, Franco Appiani
a 06:55
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Florio Pacini (IdV) risponde a Franco Appiani: ecco come funziona il nolo a “scafo vestito”
paciof©gmail.com - Caro Franco Appiani, vorrei chiarire subito che il termine “galoppino” non si addice a lei. Il “galoppino” è quello che finge di non essere schierato, ma poi colpisce gli altri in modo subdolo e indegno, facendo l’interesse (spesso non richiesto) del potente di turno per il quieto vivere. Lei correttamente chiede lumi sul merito e molto volentieri le rispondo. Come funziona il nolo a scafo vestito? La Regione che resta proprietaria della flotta, degli slot, degli equipaggi e della tecnica, concede al miglior offerente la gestione della flotta e annessi per un canone che prevede i servizi per i cittadini e il rinnovo flotta, i costi di ordinaria e straordinaria manutenzione, costi personale e spese generali. Poi, l’armatore chiamato alla gestione della compagnia, potrà partecipare alla gara per la continuità territoriale, se vince, dovrà rispondere anche agli impegni che fanno parte del bando di gara, se invece perde, potrà gestire le linee commerciali e fungere da carniere per i prezzi. Solo se la flotta e gli slot restano saldamente in mano alla Regione, si potrà sperare di tutelare la vita degli abitanti dell’arcipelago. Le clausole della convenzione che lei richiama sono facilmente aggirabili. Analizzando attentamente il rapporto costi profitti con armatori in attività salta fuori che i prezzi attuali della Toremar possono diminuire dal 30 al 50%. Se le fa piacere può contattarmi tramite la mia e-mail così le offro volentieri un caffè per scambiare quattro chiacchiere ed essere sicuramente più chiaro. Florio Pacini - IDV Isola d’Elba
a 19:25
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TOREMAR, con il “nolo a scafo vestito” i toscani si sobbarcano le spese per il rinnovo della flotta ecc. mentre l’armatore privato si prende la ciccia
ilvicinato@libero.it - Mailig ASINOi - Caro Florio Pacini, anch'io come Artemisio sono un sostenitore della privatizzazione di Toremar ante litteram, vale a dire ancora prima dell’ex assessore Conti, quindi in tempi non sospetti, perciò mi auguro di non essere annoverato fra i “galoppini” del potente politico di turno. Leggo la tua proposta di “nolo a scafo vestito” che significa: la Regione rimane proprietaria della flotta, degli slot e dell’equipaggio, mentre la gestione viene affidata a un armatore privato che incassa pure i proventi della sovvenzione. Se così fosse i cittadini toscani, invece, dovrebbero sobbarcarsi le spese per il rinnovo della flotta e, nel corso degli anni, quant’altro si renderà necessario al suo funzionamento. Ma non ti pare che i cittadini isolani, le loro famiglie e le loro imprese, siano più difesi e garantiti attraverso il rispetto delle clausole della convenzione che per ben 12 anni legherà la nuova proprietà di Toremar alla Regione Toscana? Un saluto, Franco Appiani
a 06:55
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All'Isola d'Elba molte voci di buon senso criticano questa scelta sciagurata della Regione Toscana.
http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=33264
"COSI IL PD OSSEQUIA LE MARTELLATE DELLA REGIONE"
SINISTRA E LIBERTA' ALL'ATTACCO SULLA PRIVATIZZAZIONE DI TOREMAR: "L'ASSESSORE CECCOBAO APPREZZABILE SOLO DA UN TAFAZZI, MA I DEMOCRATICI AVALLANO QUESTA FOLLIA CONTRO L'ELBA E I SUOI INTERESSI"
Elbareport Num.2382 del 25 ago 2010, uscito alle ore 12:14
mercoledì 25 agosto 2010
Sinistra Ecologia e Libertà: Una Toremar per l'Elba e per gli Elbani
Le affermazioni dell'Assessore Regionale Ceccobao possono essere apprezzate solo da un emulo del Tafazzi, personaggio televisivo che ama darsi martellate sugli zebedei.
Riassumiamo in breve la posizione della regione Toscana:
• Toremar verrà ceduta interamente a privati
• I prezzi non caleranno salvo eventuali maggiori finanziamernti statali, il che peraltro potrebbe essere illegale (!?)
• La Regione non garantirà la concorrenza perchè non le compete, non interverrà sull'Autorità Portuale, né sull' assegnazione degli slot (su cui pende il ricorso di Corsica Ferries)
Tutti d'accordo: Val di Cornia e Piombino annuiscono e ringraziano, insieme con i loro rappresentanti in Consiglio Regionale, eletti anche da noi (bravi merli, noi elbani!)
Anche il PD elbano -sorprendentemente- ripete la filastrocca di Ceccobao contro gli interessi dell'Elba, dei suoi abitanti, della sua economia.
E ci venite a dire che la Regione ci ha dato risposte adeguate? Cari amici del PD, pensate davvero di rappresentare i cittadini e le categorie economiche, in particolare nel settore del turismo, avallando questa follia prossima ventura?
Non crediamo che si debbano ossequiare sempre e comunque le scelte dei dirigenti regionali, né che gli interessi di un territorio e dei suoi cittadini debbano essere subordinati all'obbedienza di partito.
Non serve scomodare le categorie della destra o della sinistra, ma solo quelle del diritto:
• Il diritto del cittadino isolano ai collegamenti con la terraferma: una compagnia a controllo pubblico è garanzia del nostro diritto alla mobilità: la nave è il nostro solo mezzo per raggiungere casa. Non abbiamo scelta tra automobile, treno, autobus, bicicletta. Per noi c'è solo la nave.
• Il diritto dell'economia turistica a non essere strozzata a monte: Saremo nelle mani di uno o due operatori privati, che faranno fortuna sul'attrattiva del nostro territorio, con la concorrenza inesistente o moribonda, con il rischio di accordi di cartello, senza che le forze locali possano intervenire... che destino si prospetta per l'economia turistica elbana?
All'Isola d'Elba molte voci di buon senso criticano questa scelta sciagurata della Regione Toscana. Vogliamo solo fare qualche semplice considerazione:
La cessione al privato
In un Paese civile, dove Governo ed Istituzioni sono funzionanti, oneste, autorevoli e rispettate, l'ipotesi della privatizzazione può essere presa in considerazione per appaltare servizi in convenzione, sotto controllo dell'ente pubblico.
Al contrario, quasi sempre in Italia con le privatizzazioni si punta in realtà ad ottenere il massimo profitto per il privato, spesso a scapito del servizio e dell'occupazione, ripianando inoltre eventuali situazioni debitorie con denaro pubblico. Un esempio per tutti? Alitalia insegna.
Una autentica concorrenza
Ricordiamo che l'Autorità Portuale ha assegnato gli slot a BN (compagnia senza traghetti) e questa li ha in seguito ceduti ad una compagnia che fa soltanto tre viaggi al giorno... Non vi sembra che sia una spregiudicata operazione per creare una finta concorrenza, solo formale, ai danni degli utenti?
Cosa accade se una Compagnia ha una posizione di forza e la concorrenza è minimizzata?
Ecco i risultati, in termini di prezzi, della attuale situazione di concorrenza squilibrata.
Il giorno 2 Agosto abbiamo simulato acquisto on line dei biglietti di sola andata Piombino – Portoferraio presso le tre compagnie due diversi giorni 5 e 7 agosto nella varianti semplice passeggero, passeggero + auto inferiore ai quattro metri di lunghezza ed i numeri ci paiono parlare chiarissimo:
Per il passaggio nell’infrasettimanale 5 Agosto un passeggero doveva sborsare
BLUNAVY € 9.86, TOREMAR € 10,70, MOBY € 23.20
per la solita tratta nel giorno prefestivo 7 agosto si saliva a:
BLUNAVY € 11.77, TOREMAR € 12,50, MOBY € 31.20
Nel caso di passaggio di 4 persone con auto ( - 4 mt . ) al seguito il 5 agosto
BLUNAVY € 70.38, TOREMAR € 74.96, MOBY € 89.20
Ed ancora per il passaggio di 4 persone + auto ( - 4 mt ) il 7 agosto
BLUNAVY € 94.23, TOREMAR € 99.76, MOBY € 179.30
Se Toremar passerà in mani private, fuori dal controllo pubblico, la situazione non potrà che peggiorare. Siamo ancora in tempo, diciamo
NO questa privatizzazione senza controllo né garanzie
SI al controllo pubblico ed a una vera concorrenza, per tutelare i diritti degli elbani e l'economia dell'Isola
Sinistra Ecologia e Libertà – Isola d'Elba
"COSI IL PD OSSEQUIA LE MARTELLATE DELLA REGIONE"
SINISTRA E LIBERTA' ALL'ATTACCO SULLA PRIVATIZZAZIONE DI TOREMAR: "L'ASSESSORE CECCOBAO APPREZZABILE SOLO DA UN TAFAZZI, MA I DEMOCRATICI AVALLANO QUESTA FOLLIA CONTRO L'ELBA E I SUOI INTERESSI"
Elbareport Num.2382 del 25 ago 2010, uscito alle ore 12:14
mercoledì 25 agosto 2010
Sinistra Ecologia e Libertà: Una Toremar per l'Elba e per gli Elbani
Le affermazioni dell'Assessore Regionale Ceccobao possono essere apprezzate solo da un emulo del Tafazzi, personaggio televisivo che ama darsi martellate sugli zebedei.
Riassumiamo in breve la posizione della regione Toscana:
• Toremar verrà ceduta interamente a privati
• I prezzi non caleranno salvo eventuali maggiori finanziamernti statali, il che peraltro potrebbe essere illegale (!?)
• La Regione non garantirà la concorrenza perchè non le compete, non interverrà sull'Autorità Portuale, né sull' assegnazione degli slot (su cui pende il ricorso di Corsica Ferries)
Tutti d'accordo: Val di Cornia e Piombino annuiscono e ringraziano, insieme con i loro rappresentanti in Consiglio Regionale, eletti anche da noi (bravi merli, noi elbani!)
Anche il PD elbano -sorprendentemente- ripete la filastrocca di Ceccobao contro gli interessi dell'Elba, dei suoi abitanti, della sua economia.
E ci venite a dire che la Regione ci ha dato risposte adeguate? Cari amici del PD, pensate davvero di rappresentare i cittadini e le categorie economiche, in particolare nel settore del turismo, avallando questa follia prossima ventura?
Non crediamo che si debbano ossequiare sempre e comunque le scelte dei dirigenti regionali, né che gli interessi di un territorio e dei suoi cittadini debbano essere subordinati all'obbedienza di partito.
Non serve scomodare le categorie della destra o della sinistra, ma solo quelle del diritto:
• Il diritto del cittadino isolano ai collegamenti con la terraferma: una compagnia a controllo pubblico è garanzia del nostro diritto alla mobilità: la nave è il nostro solo mezzo per raggiungere casa. Non abbiamo scelta tra automobile, treno, autobus, bicicletta. Per noi c'è solo la nave.
• Il diritto dell'economia turistica a non essere strozzata a monte: Saremo nelle mani di uno o due operatori privati, che faranno fortuna sul'attrattiva del nostro territorio, con la concorrenza inesistente o moribonda, con il rischio di accordi di cartello, senza che le forze locali possano intervenire... che destino si prospetta per l'economia turistica elbana?
All'Isola d'Elba molte voci di buon senso criticano questa scelta sciagurata della Regione Toscana. Vogliamo solo fare qualche semplice considerazione:
La cessione al privato
In un Paese civile, dove Governo ed Istituzioni sono funzionanti, oneste, autorevoli e rispettate, l'ipotesi della privatizzazione può essere presa in considerazione per appaltare servizi in convenzione, sotto controllo dell'ente pubblico.
Al contrario, quasi sempre in Italia con le privatizzazioni si punta in realtà ad ottenere il massimo profitto per il privato, spesso a scapito del servizio e dell'occupazione, ripianando inoltre eventuali situazioni debitorie con denaro pubblico. Un esempio per tutti? Alitalia insegna.
Una autentica concorrenza
Ricordiamo che l'Autorità Portuale ha assegnato gli slot a BN (compagnia senza traghetti) e questa li ha in seguito ceduti ad una compagnia che fa soltanto tre viaggi al giorno... Non vi sembra che sia una spregiudicata operazione per creare una finta concorrenza, solo formale, ai danni degli utenti?
Cosa accade se una Compagnia ha una posizione di forza e la concorrenza è minimizzata?
Ecco i risultati, in termini di prezzi, della attuale situazione di concorrenza squilibrata.
Il giorno 2 Agosto abbiamo simulato acquisto on line dei biglietti di sola andata Piombino – Portoferraio presso le tre compagnie due diversi giorni 5 e 7 agosto nella varianti semplice passeggero, passeggero + auto inferiore ai quattro metri di lunghezza ed i numeri ci paiono parlare chiarissimo:
Per il passaggio nell’infrasettimanale 5 Agosto un passeggero doveva sborsare
BLUNAVY € 9.86, TOREMAR € 10,70, MOBY € 23.20
per la solita tratta nel giorno prefestivo 7 agosto si saliva a:
BLUNAVY € 11.77, TOREMAR € 12,50, MOBY € 31.20
Nel caso di passaggio di 4 persone con auto ( - 4 mt . ) al seguito il 5 agosto
BLUNAVY € 70.38, TOREMAR € 74.96, MOBY € 89.20
Ed ancora per il passaggio di 4 persone + auto ( - 4 mt ) il 7 agosto
BLUNAVY € 94.23, TOREMAR € 99.76, MOBY € 179.30
Se Toremar passerà in mani private, fuori dal controllo pubblico, la situazione non potrà che peggiorare. Siamo ancora in tempo, diciamo
NO questa privatizzazione senza controllo né garanzie
SI al controllo pubblico ed a una vera concorrenza, per tutelare i diritti degli elbani e l'economia dell'Isola
Sinistra Ecologia e Libertà – Isola d'Elba
Nel difendere a spada tratta la " Privatizzazione Toremar " denoto una certa carenza di argomenti nel ripetere sempre le stesse cose !
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/privatizzazione-toremar-la-vera-partita.html
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/toremar-con-il-nolo-scafo-vestito-i.html
Cari Artemisio e Franco del vicinato.blogspot.com ,
denoto una certa carenza di argomenti nel ripetere sempre le stesse cose , ignoranti o in malafede , la ciccia al privato , sarò breve tanto ormai è ben chiaro tutto a tutti , l'aumento dei prezzi degli ultimi anni e il peggioramento del servizio e della manutenzione a seguito dei tagli :
il nolo è un contratto oneroso non è un comodato gratuito ,
i contenuti sono 16-18 milioni di euro l'anno per 12 anni al privato ,
chi farà rispettare la convenzione a noi sconosciuta ?
Dopo il gruppo facebook , Vogliamo prezzi più bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente " ,
http://www.facebook.com/group.php?gid=101032436614982
arrivano le prime adesioni di cittadini anche al nascente Comitato " Elba Traghetti " .
Gimmi Ori
P.S.
Io non aspiro a niente e prevedo visto anche quello che succede a Roma prevedo ulteriori perdite di consenso per i due partiti maggiori , a loro volta " accozzaglia " di vari movimenti e partiti .
http://ilvicinato.blogspot.com/2010/08/toremar-con-il-nolo-scafo-vestito-i.html
Cari Artemisio e Franco del vicinato.blogspot.com ,
denoto una certa carenza di argomenti nel ripetere sempre le stesse cose , ignoranti o in malafede , la ciccia al privato , sarò breve tanto ormai è ben chiaro tutto a tutti , l'aumento dei prezzi degli ultimi anni e il peggioramento del servizio e della manutenzione a seguito dei tagli :
il nolo è un contratto oneroso non è un comodato gratuito ,
i contenuti sono 16-18 milioni di euro l'anno per 12 anni al privato ,
chi farà rispettare la convenzione a noi sconosciuta ?
Dopo il gruppo facebook , Vogliamo prezzi più bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente " ,
http://www.facebook.com/group.php?gid=101032436614982
arrivano le prime adesioni di cittadini anche al nascente Comitato " Elba Traghetti " .
Gimmi Ori
P.S.
Io non aspiro a niente e prevedo visto anche quello che succede a Roma prevedo ulteriori perdite di consenso per i due partiti maggiori , a loro volta " accozzaglia " di vari movimenti e partiti .
martedì 24 agosto 2010
Un Comitato "Elba Traghetti" per il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale .
Un Comitato "Elba Traghetti" per il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale .
Gimmi Ori è impegnato nella costituzione del Comitato " Elba Traghetti " con queste rivendicazioni: “avere un prezzo migliatico equo per tutti i residenti, i pendolari, i nativi elbani e, ovviamente, i turisti”.
Nessuno deve dimenticarsi come quest'ultimi rappresentano la più importante fonte di guadagno della nostra isola.
Lo scopo principale, ovviamente, è quello di “un futuro migliore per la nostra isola e i nostri figli”.
Necessitiamo anche di collegamenti migliori nell'arco delle 24 ore che ci possano collegare al mondo intero .
Per aderire basta inviare una e-mail a: gimmi.ori@poste.it/.
La proposta nasce anche in considerazione che nelle isole campane esistono, ormai da alcuni anni, comitati per il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale, di una simile organizzazione c'è bisogno pure all’Isola d’Elba .
Gimmi Ori è impegnato nella costituzione del Comitato " Elba Traghetti " con queste rivendicazioni: “avere un prezzo migliatico equo per tutti i residenti, i pendolari, i nativi elbani e, ovviamente, i turisti”.
Nessuno deve dimenticarsi come quest'ultimi rappresentano la più importante fonte di guadagno della nostra isola.
Lo scopo principale, ovviamente, è quello di “un futuro migliore per la nostra isola e i nostri figli”.
Necessitiamo anche di collegamenti migliori nell'arco delle 24 ore che ci possano collegare al mondo intero .
Per aderire basta inviare una e-mail a: gimmi.ori@poste.it/.
La proposta nasce anche in considerazione che nelle isole campane esistono, ormai da alcuni anni, comitati per il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale, di una simile organizzazione c'è bisogno pure all’Isola d’Elba .
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