http://www.adessovela.com/index.php/2011/02/j24-addio-italiano-alla-maddalena/
Caro-traghetti: Salta l’Italiano J24 alla Maddalena
04/02/2011
DA SAILING SARDINIA
La notizia ci arriva dalla segreteria nazionale:
Cari amici,
con immenso rammarico e dispiacere vi comunico che oggi a Milano, nella
riunione del C.D. della classe j24, è stato deciso lo spostamento del prossimo
Campionato Nazionale da La Maddalena a Marina di Carrara (SP). Siamo arrivati a
questa sofferta decisione dopo aver tentato, in tutti i modi, ma inutilmente,
di ottenere una convenzione con la Mobylines. Purtroppo non sono bastati tre
lunghi mesi per stabilire un contatto con la Moby . Ancora una volta i Sardi
sono penalizzati dall’insularità: “isolani isolati” dovrebbe essere il nostro
motto!
L’assegnazione del Campionato Nazionale a La Maddalena era stato per me
motivo di grande orgoglio e il coronamento di un sogno per chi, come me, regata
da più di vent’anni su queste meravigliose barche. I progetti ed i preparativi
per questo evento lasciavano presagire una grande partecipazione, dovuta
sopratutto alle bellezze dell’Isola. Questo Campionato poteva scatenare il
grande rilancio della Classe. Sono veramente dispiaciuto e desolato, spero di
ritrovare al più presto nuovi stimoli per poter andare avanti.Cordiali saluti
Mariolino
Presidente J24 Italia
L’annullamento del Campionato Italiano J24 di Maddalena è la prima diretta conseguenza di un problema che coinvolge non solo i velisti, ma tutti noi sardi e non solo: l’aumento dei costi dei traghetti .
“Per venire a Maddalena per partecipare all’Italiano J24 il traghetto sarebbe costato 1200 Euro!” Esordisce così Mariolino Di Fraia, Presidente Nazionale di classe. Un costo proibitivo che ha portato al trasferimento dell’Italiano dalla Sardegna alla Toscana, precisamente a Marina di Carrara. Purtroppo, a causa di lungaggini burocratiche non si è riusciti a raggiungere in tempi ristretti un contatto coi vertici della Moby Lines e la classe si è vista costretta a ripiegare sulla Toscana. “Abbiamo ricevuto la documentazione il 31 gennaio, ma comunque la risposta di Vincenzo è stata di voler partecipare concedendo il 30% sia sulle tratte Moby che su quelle Enermar. ” Dicono da Moby Lines a conferma sia del ritardo nella comunicazione sia della sensibilità di Vincenzo Onorato per l’argomento vela-Sardegna.
Da questo scenario risulta evidente quanto ancora una volta la piccola vela, quella dei piccoli budget, ne esca sconfitta e la preoccupazione degli organizzatori è rivolta ai prossimi eventi. Qualche esempio? L’italiano Laser SB3 quest’anno ad Alghero, l’europeo J24 sempre a Maddalena nel 2012 e la Coppa Primavela a Cagliari nel 2012. Ma a quest’ultima dovrebbe pensarci mamma FIV…Tutto questo senza parlare di quanto verrà a costare una stagione agonistica di un qualunque velista sardo che fa quattro o cinque regate in Italia o all’estero.
E gli amici di Sailing Sardinia scrivono a Vincenzo Onorato:
Caro Vincenzo,
Ti scriviamo affinchè tu riesca a riportare a La Maddalena il Campionato Italiano J24 che sembra ormai destinato a disputarsi a Marina di Carrara.
Ti abbiamo visto fare un’importante scontistica sui tuoi traghetti per i velisti sardi; ti abbiamo visto sempre sensibile ai problemi dei velisti sardi; abbiamo visto il “nostro” Roberto Pardini al timone di uno dei tuoi Mascalzoni; soprattutto ti abbiamo visto regatare vittoriosamente a Miami con la “nostra” sponsorizzazione sul tuo RC44. Dunque non crediamo che tu possa essere insensibile al fatto che una regata importante (lo è almeno per noi) vada via dalla Sardegna.
Non crediamo che tu possa far finta di niente e, da uomo d’azione quale sei tu, siamo sicuri che non rimarrai con le mani in mano.
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo.aspx?id=214469&paging=2
Caro-traghetti, turisti in calo del 25%
Disdette prenotazioni in hotel e camping
Contro il rincaro delle tariffe scende in campo la provincia di Cagliari, che annuncia: "Denunceremo le compagnie".
http://www.gsgonnesa.it/phpBB3/viewtopic.php?p=66666
Caro Traghetti, turismo a picco.
martedì 15 febbraio 2011, 14:18
CARLOFORTE.
Nell'Isola di San Pietro si teme la privatizzazione della Saremar. Gli albergatori: prenotazioni già in calo
Caro traghetti, a picco il turismo Pioggia di disdette a causa dell'impennata delle tariffe
L'aumento delle tariffe dei traghetti rischia di assestare un brutto colpo al turismo del Sulcis: gli albergatori denunciano la prima ondata di disdette e hanno chiesto l'intervento della Provincia.
La stagione non è ancora incominciata ma le disdette sì. Colpa del caro trasporti annunciato. Con le tariffe che promettono di aumentare dal 60 al 100 per cento frotte di vacanzieri si sono affrettati a disdire le prenotazioni per l'estate prossima ventura. È il quadro allarmante che emerge dai resoconti degli operatori turistici del Sulcis fatti in un recente incontro con il presidente della Provincia Tore Cherchi. Ne è scaturito un comunicato in cui la Provincia chiede “regole certe per salvare il trasporto pubblico” , visto che “il primo allarme arriva dagli operatori turistici del territorio provinciale, che assistono impotenti alla massiccia disdetta delle prenotazioni per l'estate”.
I RINCARI Questo sarebbe «il primo prodotto dell'iter di privatizzazione della Tirrenia attualmente in corso», sottolinea l'assessore provinciale ai Trasporti Guido Vacca. Con i trasporti per l'Isola in mano ai privati «se non si stabiliscono regole certe è scontato che le tariffe inevitabilmente aumentino, scoraggiando i turisti». Vacca poi aggiunge: «Nel nostro territorio, l'effetto dell'aumento delle tariffe è enormemente amplificato, considerato il pessimo collegamento esistente con l'aeroporto e con i porti dell'isola». Ma c'è anche un'altra componente: la privatizzazione dei trasporti marittimi rischia di avere gravi ripercussioni anche sui collegamenti con Carloforte, con il pericolo di mettere in crisi la capitale turistica del Sulcis.
LE DISDETTE Massimiliano Grosso, a capo di un'agenzia di servizi turistici di Sant'Antioco, è stato il primo a chiedere un incontro in Provincia e racconta: «Mi sono reso conto che le disdette per viaggi, alberghi e affitti case sono arrivate quasi al 50 per cento rispetto all'anno scorso; cercando di capire come mai, ho raccolto dati e testimonianze; tutto parte dal rincaro delle compagnie di navigazione: mediamente si arriva al 60 per cento di rincaro sui biglietti, con punte anche del 100 per cento». Due esempi: tratta Livorno-Olbia andata e ritorno; due adulti e due bambini con cuccetta ed auto; l'anno scorso (operatore Moby) 250 euro. Quest'anno: 1100 euro. Genova-Porto Torres andata e ritorno; auto e passeggero, cuccetta; l'anno scorso: 136 euro, la prenotazione quest'anno: 295 euro. Come ricorda l'assessore Guido Vacca, nella Provincia c'è anche un altro problema: «Se aggiungiamo il farraginoso e non ben motivato processo di privatizzazione della Saremar, che attualmente gestisce i trasporti marittimi per Carloforte, confermato anche dagli atti assunti dalla Regione in questi ultimi giorni (accelerazione sulla privatizzazione con quota di maggioranza ai privati), il quadro del trasporto pubblico nel Sulcis Iglesiente diventa veramente desolante».
ISOLE MINORI E sull'isola di San Pietro quali sono gli umori? Per ora pare che il turismo stia tenendo. Per Angelo Borghero del consorzio Arcobaleno-centro commerciale naturale «c'è un malessere generale ma per ora nessun dato negativo nel periodo luglio-agosto; ovviamente tutti chiedono prezzi calmierati e se dovesse arrivare una stangata anche sui traghetti ci sarebbe un tracollo ». Antonio Tusacciu (Hotel Hieracon) vicepresidente dell'associazione albergatori di Carloforte non ha dubbi: «Il calo si sente. A gennaio dell'anno scorso c'erano più richieste, oggi ci sono giorni in cui non si lavora; l'incontro con il presidente della Provincia è stato positivo, ma la situazione è critica». Per la Provincia «la Regione dovrebbe dedicare maggiore attenzione al settore dei trasporti scongiurando aumenti tanto ingiustificati quanto dannosi».
Mentre la Regione Toscana proprietaria di Toremar,di Terme,Fiere e Aereoporti(Pisa, Grosseto,l'Aeroporto Internazionale di Marina di Campo(ca novemila passeggeri l'estate scorsa),cerca di comprare sul mercato le azioni di Aereoporto Firenze,effettua una privatizzazione totale di Toremar,con i partecipanti ancora secretati,con cessione delle navi,servizio e rotte,scatta l'indagine dell'Antitrust sui prezzi dei traghetti per l'Elba. Ci sarà un monopolio sui collegamenti marittimi?
Il caso : l'Elba su Repubblica Firenze
Secondo articolo dopo quello sopra : Caro-Traghetti all'Elba , indaga l'Antitrust .L'ANTITRUST ha aperto un'istruttoria sulle segnalazioni di «anomalo rialzo delle tariffe dei traghetti sulla tratta Isola d'ElbaPiombino». L'autorità garante della concorrenza e del mercato risponde così alla pioggia di denunce che dal luglio scorso il comitato di cittadini "L'Elba è contro il caro traghetti" ha riversato su autorità giudiziarie e amministrative per segnalare l'aumento del prezzo dei biglietti e i rischi di concentrazione legati alla privatizzazione in corso dell'unica delle tre compagnie finora in mano pubblica, ovvero la Toremar, spacchettata dal gruppo Tirrenia e adesso messa in vendita dalla Regione Toscana che ha ricevuto molte manifestazioni di interesse all'acquisto. Proprio la politica dei prezzi attuata da Toremar negli ultimi anni, che ha riallineato il costo del biglietto ai concorrenti, è nel mirino dei comitato. Toremar sostiene di non aver sostanzialmente aumentato le tariffe. Il comitato contesta l'aumento del prezzo finale. «In particolare - osserva il portavoce del comitato Gimmi Ori - con una serie di aumenti successivi iniziati nel 2006, prima 7 euro per "tasse carburante bunker diversi", poi altri 4 e 5 euro, siamo passati da un costo del biglietto di 34 euro a 50 euro per un'autoe due persone nei periodi di bassa stagione, con prezzo invariato sebbene nel 2009 sia scomparsa la voce "bunker". Il costo del biglietto è stato infine elevato a 68 euro nei giorni di venerdì, sabato e domenica».«Lamentiamo inoltre scarsa trasparenza» aggiunge Ori, il cui comitato ha raggiunto su facebook 966 adesioni tra residenti dell'Elba e turisti. «All'interno del prezzo del biglietto è infatti aumentata la voce di quelle che erano singole tasse, in passato singolarmente ed esattamente indicate, ed ora invece raccolte sotto la generica voce "tasse diverse".Si sostiene che il prezzo della tariffa è invariato e nella media nazionale, ma chi ha fatto i conti, non noi, ha rilevato prezzi superiore di circa il 30% rispetto a collegamenti con altre isole del sud». Sulla vicenda del caro-traghetti il 22 novembre il comitato elbano aveva organizzato un presidio di protesta davanti alla sede della Regione Toscanae aveva incontrato il vice presidente della giunta regionale Stella Targetti.http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/09/caro-traghetti-allelba-indaga-antitrust.html
giovedì 24 febbraio 2011
Elba , ancora in letargo dopo i primi aumenti dei traghetti , fino a Pasqua 25.04.2011 , primi risvegli per maggio-giugno , evviva il last Minute ! Ma che succede in Sardegna dopo gli aumenti dei traghetti per il 2011 , in vista della Privatizzazione totale Tirrenia ed anche di quella parziale Saremar ?
mercoledì 23 febbraio 2011
Bando privatizzazione Toremar , la liberalizzazione é cosa diversa dalla privatizzazione/monopolizzazione e cartello ! Rimaniamo in attesa che la Regione Toscana comunichi le offerte con i nomi delle dieci compagnie che hanno i requisiti per partecipare al Bando secretato Toremar ! Il Comitato Elba Caro-Traghetti concorda con gli amici del Golfo di Napoli : " tutto è partito da una voluta falsa interpretazione del dettato Comunitario e del concetto di liberalizzazione del mercato che esso sostiene. La liberalizzazione è cosa diversa dalla privatizzazione e l’imposizione di quest’ultima non c’è nel regolamento CEE 3577/92 che regola la materia nell’ambito europeo. In esso infatti si parla un linguaggio opposto alla privatizzazione/monopolizzazione; si dice di abolire la restrizione alla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi, di contratti di servizio pubblico ed obblighi di servizi su base non discriminatorie e, là dove esistono stringenti condizioni e in presenza di insufficiente mercato, è possibile anche la soluzione in house da parte delle Regioni per effettuare servizi di cabotaggio purché nell’ ambito territoriale di competenza. La verità è che nessuno ha voluto disturbare il “ manovratore” . "
La liberalizzazione é cosa diversa dalla privatizzazione/monopolizzazione e cartello !
camminando.org
Messaggio 23593 del 23.02.2011, 10:33
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Nell'attesa che la Regione Toscana comunichi le offerte con i nomi delle dieci compagnie che hanno i requisiti per partecipare al Bando Toremar esprimiamo soddisfazione per la nascita e l'impegno di Toscana di Navigazione che potrà , a ns. giudizio , diventare la seconda o terza compagnia di navigazione nel prossimo futuro ( con Moby-Toremar e Blunavy ) , in quanto per noi la favorita a rilevare Toremar con l'obbligo della Regione Toscana del rinnovo della flotta con 70 punti su 100 é Moby Lines ( grossa società nazionale ed internazionale con bilanci da circa 500 milioni di euro , che opera già sull'Elba con una flotta ben più vecchia di quella della Toremar ) che proporrà sicuramente 7 navi e 1 aliscafo nuovi .
In ogni caso non cambierebbe molto neanche se fosse un secondo armatore privato a rilevare Toremar , visto quello che é successo in Sardegna con le partenze dal Nord Italia di tre sole compagnie che hanno mediamente aumentato i prezzi dal 66 al 100% per l'estate 2011 , al momento Tirrenia fa biglietti solo fino al 31 maggio 2011 , anche qui all'Elba abbiamo riscontrato gli aumenti di 2 euro a passeggero non residente di Moby a Gennaio ed ora i clienti hanno riscontrato anche un aumento di 50 centesimi per il passeggero e per l'auto anche da parte di Blunavy , 09,80 il passeggero non residente e 29,70 l'auto non residente , si é ridotta la differenza con Toremar a 30 centesimi per il passeggero e 36 per l'auto ( un auto e 2 persone 96 centesimi in meno ) , c'e' la scusante dell'aumento del prezzo del carburante , ma poi quando diminuirà , diminuiranno i prezzi ? .
Chi si ricorda di quando negli anni 70 con il cointeressamento dell'armatore Lauro la Navarma trasferì la sede a Napoli e poi successivamente divisero i traghetti a Achille Onorato e gli aliscafi a Agostino Lauro ( Alibastia , Aligiglio , Alielba , Alicorsica ) ?
Il Comitato Elba Caro-Traghetti concorda con gli amici del Golfo di Napoli :
" tutto è partito da una voluta falsa interpretazione del dettato Comunitario e del concetto di liberalizzazione del mercato che esso sostiene. La liberalizzazione è cosa diversa dalla privatizzazione e l’imposizione di quest’ultima non c’è nel regolamento CEE 3577/92 che regola la materia nell’ambito europeo. In esso infatti si parla un linguaggio opposto alla privatizzazione/monopolizzazione; si dice di abolire la restrizione alla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi, di contratti di servizio pubblico ed obblighi di servizi su base non discriminatorie e, là dove esistono stringenti condizioni e in presenza di insufficiente mercato, è possibile anche la soluzione in house da parte delle Regioni per effettuare servizi di cabotaggio purché nell’ ambito territoriale di competenza. La verità è che nessuno ha voluto disturbare il “ manovratore” . "
Siamo curiosi di vedere cosa farà l'osservatorio " Ceccobao " della Regione Toscana sui futuri prezzi Toremar , regione di centrosinistra che non ha ritenuto di gestire in house nemmeno una parte dei soli servizi pubblici essenziali attualmente offerti dalla Toremar a cui va aggiunto l’approvvigionamento dei beni di prima necessità ( alimentari e combustibili ) e i rifiuti .
Comitato Elba Caro-Traghetti
camminando.org
Messaggio 23593 del 23.02.2011, 10:33
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Nell'attesa che la Regione Toscana comunichi le offerte con i nomi delle dieci compagnie che hanno i requisiti per partecipare al Bando Toremar esprimiamo soddisfazione per la nascita e l'impegno di Toscana di Navigazione che potrà , a ns. giudizio , diventare la seconda o terza compagnia di navigazione nel prossimo futuro ( con Moby-Toremar e Blunavy ) , in quanto per noi la favorita a rilevare Toremar con l'obbligo della Regione Toscana del rinnovo della flotta con 70 punti su 100 é Moby Lines ( grossa società nazionale ed internazionale con bilanci da circa 500 milioni di euro , che opera già sull'Elba con una flotta ben più vecchia di quella della Toremar ) che proporrà sicuramente 7 navi e 1 aliscafo nuovi .
In ogni caso non cambierebbe molto neanche se fosse un secondo armatore privato a rilevare Toremar , visto quello che é successo in Sardegna con le partenze dal Nord Italia di tre sole compagnie che hanno mediamente aumentato i prezzi dal 66 al 100% per l'estate 2011 , al momento Tirrenia fa biglietti solo fino al 31 maggio 2011 , anche qui all'Elba abbiamo riscontrato gli aumenti di 2 euro a passeggero non residente di Moby a Gennaio ed ora i clienti hanno riscontrato anche un aumento di 50 centesimi per il passeggero e per l'auto anche da parte di Blunavy , 09,80 il passeggero non residente e 29,70 l'auto non residente , si é ridotta la differenza con Toremar a 30 centesimi per il passeggero e 36 per l'auto ( un auto e 2 persone 96 centesimi in meno ) , c'e' la scusante dell'aumento del prezzo del carburante , ma poi quando diminuirà , diminuiranno i prezzi ? .
Chi si ricorda di quando negli anni 70 con il cointeressamento dell'armatore Lauro la Navarma trasferì la sede a Napoli e poi successivamente divisero i traghetti a Achille Onorato e gli aliscafi a Agostino Lauro ( Alibastia , Aligiglio , Alielba , Alicorsica ) ?
Il Comitato Elba Caro-Traghetti concorda con gli amici del Golfo di Napoli :
" tutto è partito da una voluta falsa interpretazione del dettato Comunitario e del concetto di liberalizzazione del mercato che esso sostiene. La liberalizzazione è cosa diversa dalla privatizzazione e l’imposizione di quest’ultima non c’è nel regolamento CEE 3577/92 che regola la materia nell’ambito europeo. In esso infatti si parla un linguaggio opposto alla privatizzazione/monopolizzazione; si dice di abolire la restrizione alla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi, di contratti di servizio pubblico ed obblighi di servizi su base non discriminatorie e, là dove esistono stringenti condizioni e in presenza di insufficiente mercato, è possibile anche la soluzione in house da parte delle Regioni per effettuare servizi di cabotaggio purché nell’ ambito territoriale di competenza. La verità è che nessuno ha voluto disturbare il “ manovratore” . "
Siamo curiosi di vedere cosa farà l'osservatorio " Ceccobao " della Regione Toscana sui futuri prezzi Toremar , regione di centrosinistra che non ha ritenuto di gestire in house nemmeno una parte dei soli servizi pubblici essenziali attualmente offerti dalla Toremar a cui va aggiunto l’approvvigionamento dei beni di prima necessità ( alimentari e combustibili ) e i rifiuti .
Comitato Elba Caro-Traghetti
martedì 22 febbraio 2011
Privatizzazione Toremar : nel frattempo continuano i disservizi dell'aliscafo , ancora guasto e non viene sostituito , ma c'e' un bando di gara con relativo capitolato tecnico per la manutenzione del motore dell'aliscafo ?
http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=36175
da camminando.org
C'e' un bando di gara con relativo capitolato tecnico per la manutenzione del motore dell'aliscafo ?
Messaggio 23497 del 21.02.2011, 10:51
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Dopo le ultime notizie sull'aliscafo , fermo dal 07 febbraio 2011 ? , il Comitato Elba Caro-Traghetti continua nella segnalazione alle autorità competenti dei disservizi di tutte le compagnie , sia pubbliche ( ancora per poco ) che private , abili nel sopprimere corse non remunerative e non comprende anche in questo caso come mai non si pubblicizzi non solo la variazione degli orari per guasto tecnico , ma anche tutti i bandi di gara per la manutenzione dei motori e delle navi della flotta sociale con relativo disciplinare di gara e capitolato tecnico , come fa la Saremar per esempio sul suo sito internet :
La nostra Flotta Passeggeri
La flotta
Gare e Documenti
Generici
Regolamento Albo Fornitori
Elenco Ditte Albo Fornitori
Politica della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
Arbatax
Piano generale capacità
Allegato alla specifica tecnina Arbatax 2010
Bando di gara IT Arbatax 2010 rev.01
Disciplinare Gara Arbatax 2010 rev.01
Bozza contratto Arbatax 2010 rev.01
Bando di gara lavori Arbatax 2010
Lavori Arbatax bando di gara
Avviso risultati affidamento Gara 2010
La Maddalena
Piano generale capacità
Bando di Gara IT La Maddalena 2011
Allegato alla Specifica Tecnica La Maddalena 2011
Bozza Contratto La Maddalena 2011
Disciplinare Gara La Maddalena 2011
Specifica Tecnica Lavori La Maddalena 2011
Avviso sintetico risultati affidamento 2011
Manutenzione Motori Flotta Sociale
Disciplinare 2010
Specifica tecnica motori
Istruzioni Compilazione Capitolato Prezzi
Capitolato Motore GMT B 230.12 Sibilla
Capitolato Motore GMT B 230.12 Vesta
Capitolato Motore GMT BL 230.6 Ichnusa
Capitolato Motore GMT BL 230.6 Isola di Caprera
Capitolato Motore GMT BL 230.8 Isola di S.Stefano
Capitolato Motore ID. 36SS6V Ichnusa
Capitolato Motore ID. 36SS6V Isola di S.Stefano
Capitolato Motore ID. 36SS6V Sibilla
Capitolato Motore ID. 36SS6V Vesta
Capitolato Motore IVECO AIFO. 8281 SRM Isola di Caprera
Capitolato MotorI ANSALDO. 190.4 Arbatax
Capitolato MotorI ANSALDO. 190.4 La Maddalena
CAPITOLATO MOTORE Ansaldo 320.6 Arbatax
CAPITOLATO MOTORE Ansaldo 320.6 La Maddalena
CAPITOLATO RIEPILOGO GENERALE PREZZI
Capitolato per Prestazioni a Consuntivo
Comitato Elba Caro-Traghetti
da camminando.org
paolo
Messaggio 23523 del 21.02.2011, 19:05
Provenienza: portoferraio
per comitato elba traghetti messaggio n° 23497
solo per precisazione l'aliscafo Fabricia e' fermo dal giorno 01-02-2011 dalle ore 09,20......................parlare di capitolati e di qualsiasi cosa riguardi il servizio non svolto va benissimo ma per cortesia vorrei anche vedere ogni tanto un messaggio in favore degli equipaggi e' un anno che fanno i salti mortali per farlo viaggiare .........quando l'aliscafo e' fermo lo stipendio e' particolarmente ridotto....................
da camminando.org
Comitato ringrazia della segnalazione !
Messaggio 23531 del 21.02.2011, 20:46
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Ringraziamo Paolo da Portoferraio della segnalazione , in ogni caso riteniamo sia doveroso sempre ringraziare gli equipaggi , sia delle navi che dell'aliscafo , che fanno sempre il loro dovere al meglio delle loro possibilità e riteniamo profondamente ingiusto che l'equipaggio debba avere uno stipendio ridotto in quanto l'aliscafo é guasto e non viaggia per lungo tempo , però allo stesso tempo si incassano le sovvenzioni pubbliche , non pensiamo che sia così difficile mettere un mezzo sostitutivo , invece di mettere di fatto i lavoratori in una sorta di " cassa integrazione provvisoria " .
Il comitato rinnova la propria solidarietà ed anche preoccupazione per il futuro dei lavoratori marittimi ,
come già apparso su elbareport n. 2523 e elbanotizie art.n.1449 , e nello stesso tempo dubita fortemente che il " salvatore " privato paghi pure di più i lavoratori .
Comitato Elba Caro-Traghetti
da camminando.org
C'e' un bando di gara con relativo capitolato tecnico per la manutenzione del motore dell'aliscafo ?
Messaggio 23497 del 21.02.2011, 10:51
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Dopo le ultime notizie sull'aliscafo , fermo dal 07 febbraio 2011 ? , il Comitato Elba Caro-Traghetti continua nella segnalazione alle autorità competenti dei disservizi di tutte le compagnie , sia pubbliche ( ancora per poco ) che private , abili nel sopprimere corse non remunerative e non comprende anche in questo caso come mai non si pubblicizzi non solo la variazione degli orari per guasto tecnico , ma anche tutti i bandi di gara per la manutenzione dei motori e delle navi della flotta sociale con relativo disciplinare di gara e capitolato tecnico , come fa la Saremar per esempio sul suo sito internet :
La nostra Flotta Passeggeri
La flotta
Gare e Documenti
Generici
Regolamento Albo Fornitori
Elenco Ditte Albo Fornitori
Politica della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
Arbatax
Piano generale capacità
Allegato alla specifica tecnina Arbatax 2010
Bando di gara IT Arbatax 2010 rev.01
Disciplinare Gara Arbatax 2010 rev.01
Bozza contratto Arbatax 2010 rev.01
Bando di gara lavori Arbatax 2010
Lavori Arbatax bando di gara
Avviso risultati affidamento Gara 2010
La Maddalena
Piano generale capacità
Bando di Gara IT La Maddalena 2011
Allegato alla Specifica Tecnica La Maddalena 2011
Bozza Contratto La Maddalena 2011
Disciplinare Gara La Maddalena 2011
Specifica Tecnica Lavori La Maddalena 2011
Avviso sintetico risultati affidamento 2011
Manutenzione Motori Flotta Sociale
Disciplinare 2010
Specifica tecnica motori
Istruzioni Compilazione Capitolato Prezzi
Capitolato Motore GMT B 230.12 Sibilla
Capitolato Motore GMT B 230.12 Vesta
Capitolato Motore GMT BL 230.6 Ichnusa
Capitolato Motore GMT BL 230.6 Isola di Caprera
Capitolato Motore GMT BL 230.8 Isola di S.Stefano
Capitolato Motore ID. 36SS6V Ichnusa
Capitolato Motore ID. 36SS6V Isola di S.Stefano
Capitolato Motore ID. 36SS6V Sibilla
Capitolato Motore ID. 36SS6V Vesta
Capitolato Motore IVECO AIFO. 8281 SRM Isola di Caprera
Capitolato MotorI ANSALDO. 190.4 Arbatax
Capitolato MotorI ANSALDO. 190.4 La Maddalena
CAPITOLATO MOTORE Ansaldo 320.6 Arbatax
CAPITOLATO MOTORE Ansaldo 320.6 La Maddalena
CAPITOLATO RIEPILOGO GENERALE PREZZI
Capitolato per Prestazioni a Consuntivo
Comitato Elba Caro-Traghetti
da camminando.org
paolo
Messaggio 23523 del 21.02.2011, 19:05
Provenienza: portoferraio
per comitato elba traghetti messaggio n° 23497
solo per precisazione l'aliscafo Fabricia e' fermo dal giorno 01-02-2011 dalle ore 09,20......................parlare di capitolati e di qualsiasi cosa riguardi il servizio non svolto va benissimo ma per cortesia vorrei anche vedere ogni tanto un messaggio in favore degli equipaggi e' un anno che fanno i salti mortali per farlo viaggiare .........quando l'aliscafo e' fermo lo stipendio e' particolarmente ridotto....................
da camminando.org
Comitato ringrazia della segnalazione !
Messaggio 23531 del 21.02.2011, 20:46
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Ringraziamo Paolo da Portoferraio della segnalazione , in ogni caso riteniamo sia doveroso sempre ringraziare gli equipaggi , sia delle navi che dell'aliscafo , che fanno sempre il loro dovere al meglio delle loro possibilità e riteniamo profondamente ingiusto che l'equipaggio debba avere uno stipendio ridotto in quanto l'aliscafo é guasto e non viaggia per lungo tempo , però allo stesso tempo si incassano le sovvenzioni pubbliche , non pensiamo che sia così difficile mettere un mezzo sostitutivo , invece di mettere di fatto i lavoratori in una sorta di " cassa integrazione provvisoria " .
Il comitato rinnova la propria solidarietà ed anche preoccupazione per il futuro dei lavoratori marittimi ,
come già apparso su elbareport n. 2523 e elbanotizie art.n.1449 , e nello stesso tempo dubita fortemente che il " salvatore " privato paghi pure di più i lavoratori .
Comitato Elba Caro-Traghetti
sabato 19 febbraio 2011
Bando Privatizzazione Toremar : ancora una volta di più dobbiamo sottolineare l'assoluta mancanza di trasparenza del bando secretato Toremar , a partire dalla manifestazione d'interesse e dai requisiti per partecipare alla gara , anche se ovviamente accogliamo con soddisfazione la volontà degli imprenditori elbani di partecipare alla privatizzazione Toremar .
Elbareport n. 2535 sabato 19 febbraio 2011
Il Comitato traghetti dopo il manifestarsi di Toscana di Navigazione
Ovviamente accogliamo con soddisfazione la volontà degli imprenditori elbani di partecipare alla privatizzazione Toremar, ma dobbiamo ancora una volta di più sottolineare l'assoluta mancanza di trasparenza del bando secretato Toremar, a partire dalla manifestazione d'interesse e dai requisiti per partecipare alla gara. A differenza di Tirrenia, di cui é pubblicato sul sito Fintecna.it al link http://www.fintecna.it/privatizzazionetirrenia.pdf
, l'invito a manifestare interesse con i requisiti per partecipare nel pieno rispetto di quanto previsto nel d.p.c.m. del 13 marzo 2009, che avviava una procedura competitiva, trasparente e non discriminatoria di alienazione delle Azioni (la “Procedura”), sulla base della offerta economicamente più vantaggiosa, finalizzata alla cessione dell’intero capitale sociale e nel rispetto, come previsto dall’articolo 19-ter, comma 1 dello stesso d.l. 25 settembre 2009, n. 135 (come sopra convertito), dei principi comunitari in materia di cabotaggio marittimo e di liberalizzazione delle relative rotte , e a tal fine, Fintecna intendeva sollecitare manifestazioni di interesse all’acquisto delle Azioni da parte di soggetti singoli o legati da patti di sindacato o altre forme di concertazione (“Cordata”), anche mediante una società appositamente costituita (“NewCo”) , ma per Toremar, come pubblicato sul sito della Regione Toscana si parlava dei requisti delle 450.000 miglia marine , dei bilanci da 50 a 150 milioni degli ultimi tre anni anche relativi alla stessa attività di trasporto marittimo , quindi un bando solo per pochi armatori e quindi sicuramente discriminante, mentre per manifestare interesse per Tirrenia bastava che alla data della manifestazione di interesse, ciascuno dei soggetti interessati avesse avuto un patrimonio netto, ovvero un valore patrimoniale netto o un patrimonio per investimenti, nel caso di fondi di investimento, ovvero un analogo parametro, in caso di enti diversi da società, non inferiore ad Euro 10 milioni (o l’equivalente in altra valuta).
Dopo Blunavy , rimaniamo fiduciosi nel rinnovo della flotta Toremar ed anche di quella della concorrenza (Moby), tanto il metano ci darà una mano, nella riduzione dei consumi e dei costi del carburante nelle traversate del futuro.
Comitato Elba Caro-Traghetti
Il Comitato traghetti dopo il manifestarsi di Toscana di Navigazione
Ovviamente accogliamo con soddisfazione la volontà degli imprenditori elbani di partecipare alla privatizzazione Toremar, ma dobbiamo ancora una volta di più sottolineare l'assoluta mancanza di trasparenza del bando secretato Toremar, a partire dalla manifestazione d'interesse e dai requisiti per partecipare alla gara. A differenza di Tirrenia, di cui é pubblicato sul sito Fintecna.it al link http://www.fintecna.it/privatizzazionetirrenia.pdf
, l'invito a manifestare interesse con i requisiti per partecipare nel pieno rispetto di quanto previsto nel d.p.c.m. del 13 marzo 2009, che avviava una procedura competitiva, trasparente e non discriminatoria di alienazione delle Azioni (la “Procedura”), sulla base della offerta economicamente più vantaggiosa, finalizzata alla cessione dell’intero capitale sociale e nel rispetto, come previsto dall’articolo 19-ter, comma 1 dello stesso d.l. 25 settembre 2009, n. 135 (come sopra convertito), dei principi comunitari in materia di cabotaggio marittimo e di liberalizzazione delle relative rotte , e a tal fine, Fintecna intendeva sollecitare manifestazioni di interesse all’acquisto delle Azioni da parte di soggetti singoli o legati da patti di sindacato o altre forme di concertazione (“Cordata”), anche mediante una società appositamente costituita (“NewCo”) , ma per Toremar, come pubblicato sul sito della Regione Toscana si parlava dei requisti delle 450.000 miglia marine , dei bilanci da 50 a 150 milioni degli ultimi tre anni anche relativi alla stessa attività di trasporto marittimo , quindi un bando solo per pochi armatori e quindi sicuramente discriminante, mentre per manifestare interesse per Tirrenia bastava che alla data della manifestazione di interesse, ciascuno dei soggetti interessati avesse avuto un patrimonio netto, ovvero un valore patrimoniale netto o un patrimonio per investimenti, nel caso di fondi di investimento, ovvero un analogo parametro, in caso di enti diversi da società, non inferiore ad Euro 10 milioni (o l’equivalente in altra valuta).
Dopo Blunavy , rimaniamo fiduciosi nel rinnovo della flotta Toremar ed anche di quella della concorrenza (Moby), tanto il metano ci darà una mano, nella riduzione dei consumi e dei costi del carburante nelle traversate del futuro.
Comitato Elba Caro-Traghetti
giovedì 17 febbraio 2011
Isola d'Elba , quale futuro dopo questo bando privatizzazione Toremar ? Sai cos'e' l'isola di Wight , é per noi l'isola di chi ha negli occhi il blu della gioventù !
L'isola di Wight è un'isola situata a sud della costa dell'Inghilterra e al largo di Southampton, nel canale della Manica. È una contea dell'Inghilterra. ( provincia autonoma in Italia )
La sua popolazione é di circa 140.000 abitanti con una una superficie di circa 381 km².
L'isola ha un solo rappresentante al Parlamento (oggi Andrew Turner) e per questa ragione è il collegio elettorale con più elettori del Regno Unito.
Sin dagli anni novanta il dibattito si è incentrato sull'obiettivo di essere riconosciuti come una regione distinta da parte di organizzazioni come l'Unione Europea, a causa della sua relativa povertà. Un argomento in favore di questo speciale trattamento è che la povertà è mascherata nelle statistiche dalla presenza di molti pensionati e ricchi britannici che si trasferiscono sull'isola.
L'industria principale dell'Isola di Wight è il turismo, ma l'isola ha una forte connotazione agricola, includendo l'allevamento delle pecore, produzione di latticini e terreni coltivati. I prodotti della terra trovano difficile mercato al di fuori dell'isola per i problemi di trasporto, ma i contadini si sono specializzati in culture specializzate. Che con il loro alto valore permettono di sopportare i costi di trasporto. Uno di questi settori è la coltivazione in serre di pomodori da insalata e cetrioli. L'isola ha una stagione di crescita più lunga del resto della Gran Bretagna e questo favorisce queste coltivazioni.
L'aglio cresce rigoglioso a Newchurch da molti anni e viene esportato anche in Francia.
Le vacanze centrate sulle bellezze naturali, sia per la vita selvatica che per la geologia, stanno diventando un'alternativa alle vacanze tradizionali basate sulla vita di spiaggia.
Il turismo è ancor oggi la maggiore industria dell'isola con alcune attrazioni turistiche e siti di interesse elencati di seguito. Accanto ad attrazioni turistiche tradizionali nell'isola si stanno sviluppando vacanze che prevedono camminate o giri in bicicletta attraverso panorami molto attraenti. Quasi ogni città o villaggio nell'isola ha alberghi, ostelli o campeggi. Al picco della stagione estiva l'isola è un importante meta per gite in autobus da tutto il Regno Unito ed il festival annuale dei camminatori riceve notevole interesse.
Un cartello avvisa gli automobilisti che sbarcano a Fishbourne che Island roads are different, please drive carefully (Le strade dell'Isola sono diverse, vi preghiamo di guidare con attenzione). È uno scherzo sulla cattiva qualità delle strade a causa della scarsa manutenzione fatta dall'amministrazione locale. Comunque lo scarso traffico, le strade silenziose e le basse velocità si fanno apprezzare al turista che arriva in vacanza.
Il costo del traghetto è relativamente alto per chi viaggia con l'auto ma relativamente basso per chi viaggia senza. Alti costi dei trasporti sui traghetti danno all'isola strade silenziose, riduce le dimensioni delle auto che vi circolano ed assicura che solo una minoranza pendola con la terraferma mantenendo la connotazione speciale che ha l'isola. D'altra parte, questo rappresenta un limite per la crescita economica e limita l'accesso dei residenti ai servizi (scuole, ospedali e divertimenti) presenti nell'Hampshire.
Per il prossimo fine settimana il traghetto costa da un minimo di 20 sterline-23,77 euro a un massimo di 48,05 sterline-57,11 euro , per un auto e 2 persone , con due compagnie di navigazione che portano auto e passeggeri con ovviamente prezzi simili , altrimenti ce n'e' una terza per trasporto di solo passeggeri con mezzo veloce , il passeggero costa 10 sterline-11,88 euro.
La sua popolazione é di circa 140.000 abitanti con una una superficie di circa 381 km².
L'isola ha un solo rappresentante al Parlamento (oggi Andrew Turner) e per questa ragione è il collegio elettorale con più elettori del Regno Unito.
Sin dagli anni novanta il dibattito si è incentrato sull'obiettivo di essere riconosciuti come una regione distinta da parte di organizzazioni come l'Unione Europea, a causa della sua relativa povertà. Un argomento in favore di questo speciale trattamento è che la povertà è mascherata nelle statistiche dalla presenza di molti pensionati e ricchi britannici che si trasferiscono sull'isola.
L'industria principale dell'Isola di Wight è il turismo, ma l'isola ha una forte connotazione agricola, includendo l'allevamento delle pecore, produzione di latticini e terreni coltivati. I prodotti della terra trovano difficile mercato al di fuori dell'isola per i problemi di trasporto, ma i contadini si sono specializzati in culture specializzate. Che con il loro alto valore permettono di sopportare i costi di trasporto. Uno di questi settori è la coltivazione in serre di pomodori da insalata e cetrioli. L'isola ha una stagione di crescita più lunga del resto della Gran Bretagna e questo favorisce queste coltivazioni.
L'aglio cresce rigoglioso a Newchurch da molti anni e viene esportato anche in Francia.
Le vacanze centrate sulle bellezze naturali, sia per la vita selvatica che per la geologia, stanno diventando un'alternativa alle vacanze tradizionali basate sulla vita di spiaggia.
Il turismo è ancor oggi la maggiore industria dell'isola con alcune attrazioni turistiche e siti di interesse elencati di seguito. Accanto ad attrazioni turistiche tradizionali nell'isola si stanno sviluppando vacanze che prevedono camminate o giri in bicicletta attraverso panorami molto attraenti. Quasi ogni città o villaggio nell'isola ha alberghi, ostelli o campeggi. Al picco della stagione estiva l'isola è un importante meta per gite in autobus da tutto il Regno Unito ed il festival annuale dei camminatori riceve notevole interesse.
Un cartello avvisa gli automobilisti che sbarcano a Fishbourne che Island roads are different, please drive carefully (Le strade dell'Isola sono diverse, vi preghiamo di guidare con attenzione). È uno scherzo sulla cattiva qualità delle strade a causa della scarsa manutenzione fatta dall'amministrazione locale. Comunque lo scarso traffico, le strade silenziose e le basse velocità si fanno apprezzare al turista che arriva in vacanza.
Il costo del traghetto è relativamente alto per chi viaggia con l'auto ma relativamente basso per chi viaggia senza. Alti costi dei trasporti sui traghetti danno all'isola strade silenziose, riduce le dimensioni delle auto che vi circolano ed assicura che solo una minoranza pendola con la terraferma mantenendo la connotazione speciale che ha l'isola. D'altra parte, questo rappresenta un limite per la crescita economica e limita l'accesso dei residenti ai servizi (scuole, ospedali e divertimenti) presenti nell'Hampshire.
Per il prossimo fine settimana il traghetto costa da un minimo di 20 sterline-23,77 euro a un massimo di 48,05 sterline-57,11 euro , per un auto e 2 persone , con due compagnie di navigazione che portano auto e passeggeri con ovviamente prezzi simili , altrimenti ce n'e' una terza per trasporto di solo passeggeri con mezzo veloce , il passeggero costa 10 sterline-11,88 euro.
mercoledì 16 febbraio 2011
Se dal bando privatizzazione Toremar avremo una concentrazione con Moby , che ne penserà la Commissione Europea e l'Antitrust ( AGCM ) ? Nel frattempo inviamo al Presidente Rossi delle notizie dalla Maddalena , con delle analogie anche all'Elba .
Notizie significative arrivano dalla Maddalena , con analogie anche all'Elba , Presidente Rossi :
http://www.guardiavecchia.net/index.php/vertenza-enermar-risponde-franco-del-giudice-rappresentante-legale-della-delcomar/
Oggi arriva la risposta di Franco Del Giudice, rappresentante legale della Delcomar, il quale respinge ogni qualsiasi convolgimento della sua Compagnia nella vertenza in atto, affermando quanto segue: “A La Maddalena si fanno i casi, s’inventano. L’Enermar manda avanti i propri dipendenti in una situazione che sa benissimo non essere questa. Stiamo parlando di un gruppo che è abituato a esercire in monopolio . La società Enermar ha operato in regime di monopolio sulle linee residuali, oltre la Saremar, per questi ultimi 10 anni. Siamo stati noi a chiamare in causa l’antitrust per posizione dominante del gruppo Moby-Enermar a La Maddalena”. Del Giudice afferma che “ c’è una direttiva della Regione Sardegna del 2009 che stabilisce che anche per le corse diurne bisogna fare le gare, perché sono limitate. E quella direttiva stabilisce che nessun operatore può avere più del 60-70% delle corse . Allora la società Delcomar non aveva neanche una corsa. A seguito di nostra richiesta specifica - continua Franco Del Giudice - è stato stipulato un accordo, il 1° giugno 2010, tra l’ Enermar e la Delcomar, siglato e concordato dalla Regione Sardegna, per l’assegnazione di 16 corse, che sarebbero andate tutte e 16 alla società Delcomar. In quella fase, per motivo che stavano andando verso l’estate, perché poteva essere un problema per i lavoratori, noi come Delcomar abbiamo deciso di tenere solo il 30% delle corse, quindi 6 corse noi e 10 la Enermar. Noi quindi di giorno facciamo 6 corse, più 4 che avevamo già. Questo non perché ci sia stato fatto un regalo, ma sulla base di regolamenti, dei decreti, delle posizioni che non possono essere dominanti, lo stabilisce l’antitrust. Questo accordo è stato siglato. Noi abbiamo rinunciato alle corse. Queste cose le abbiamo già dette, lo sanno anche i lavoratori. È iniquo che vengono usati i lavoratori in questa fase, in questo modo. Dovrebbero spiegare perché in questi 10 anni di monopolio non hanno mai cambiato una nave. Forse a La Maddalena si dovrebbero rendere conto che una società locale, di La Maddalena, l’unica sarda, ha avuto il coraggio in questi anni di investire per migliorare servizi. E per questo riterrebbe di avere qualche diritto in più, che non ha, invece. E su questo io mi fermo. È esattamente il contrario. Vogliono avere anche il servizio notturno oltre che quello diurno. Allora vogliono il monopolio! Gli unici posti a rischio, in questo momento, essendoci una gara del servizio notturno, sono quelli dei dipendenti della società Delcomar. Sono i miei dipendenti, che sono 40 qui a La Maddalena, non sono i 100 che ho in tutta la Sardegna, sono i 40 di La Maddalena. Questi sono gli unici dipendenti a rischio! – Enermar non sta rischiando niente! – Questo di Enermar è solo mettere pressione agli enti locali, ai funzionari, alla Regione, per mantenere o per avere privilegi, che non possono avere, per legge”.
IL COMITATO ELBA CARO-TRAGHETTI CONTINUERA' NEL SUO OPERATO A CHIEDERE COSA NE PENSA LA COMMISSIONE EUROPEA ( CONCENTRAZIONE COMUNITARIA O ITALIANA ) , E COSA NE PENSA ANCHE L'ANTITRUST ( AGCM ) DELLA EVENTUALE , IMMINENTE , CONCENTRAZIONE MOBY - TOREMAR , IN BASE ALLE NORMATIVE NAZIONALI E COMUNITARIE VIGENTI :
INTESE Art.101 TRATTATO FUNZIONAMENTO UE GIA' ART. 81 TRATTATO CE ART.2-4 LEGGE 287/90
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE Art.102 TRATTATO FUNZIONAMENTO UE GIA' ART.82 TRATTATO CE ART. 3 LEGGE 287/90
CONCENTRAZIONI REGOLAMENTO CE N.139/2004 ARTT. 5-7 E SS. LEGGE 287/90
SI PUO' PRESUMERE UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL CASO IN CUI L'IMPRESA DETENGA UNA QUOTA DI MERCATO DI BEN OLTRE IL 40% PER UNA CERTA DURATA
Comitato Elba Caro Traghetti
http://www.guardiavecchia.net/index.php/vertenza-enermar-risponde-franco-del-giudice-rappresentante-legale-della-delcomar/
Oggi arriva la risposta di Franco Del Giudice, rappresentante legale della Delcomar, il quale respinge ogni qualsiasi convolgimento della sua Compagnia nella vertenza in atto, affermando quanto segue: “A La Maddalena si fanno i casi, s’inventano. L’Enermar manda avanti i propri dipendenti in una situazione che sa benissimo non essere questa. Stiamo parlando di un gruppo che è abituato a esercire in monopolio . La società Enermar ha operato in regime di monopolio sulle linee residuali, oltre la Saremar, per questi ultimi 10 anni. Siamo stati noi a chiamare in causa l’antitrust per posizione dominante del gruppo Moby-Enermar a La Maddalena”. Del Giudice afferma che “ c’è una direttiva della Regione Sardegna del 2009 che stabilisce che anche per le corse diurne bisogna fare le gare, perché sono limitate. E quella direttiva stabilisce che nessun operatore può avere più del 60-70% delle corse . Allora la società Delcomar non aveva neanche una corsa. A seguito di nostra richiesta specifica - continua Franco Del Giudice - è stato stipulato un accordo, il 1° giugno 2010, tra l’ Enermar e la Delcomar, siglato e concordato dalla Regione Sardegna, per l’assegnazione di 16 corse, che sarebbero andate tutte e 16 alla società Delcomar. In quella fase, per motivo che stavano andando verso l’estate, perché poteva essere un problema per i lavoratori, noi come Delcomar abbiamo deciso di tenere solo il 30% delle corse, quindi 6 corse noi e 10 la Enermar. Noi quindi di giorno facciamo 6 corse, più 4 che avevamo già. Questo non perché ci sia stato fatto un regalo, ma sulla base di regolamenti, dei decreti, delle posizioni che non possono essere dominanti, lo stabilisce l’antitrust. Questo accordo è stato siglato. Noi abbiamo rinunciato alle corse. Queste cose le abbiamo già dette, lo sanno anche i lavoratori. È iniquo che vengono usati i lavoratori in questa fase, in questo modo. Dovrebbero spiegare perché in questi 10 anni di monopolio non hanno mai cambiato una nave. Forse a La Maddalena si dovrebbero rendere conto che una società locale, di La Maddalena, l’unica sarda, ha avuto il coraggio in questi anni di investire per migliorare servizi. E per questo riterrebbe di avere qualche diritto in più, che non ha, invece. E su questo io mi fermo. È esattamente il contrario. Vogliono avere anche il servizio notturno oltre che quello diurno. Allora vogliono il monopolio! Gli unici posti a rischio, in questo momento, essendoci una gara del servizio notturno, sono quelli dei dipendenti della società Delcomar. Sono i miei dipendenti, che sono 40 qui a La Maddalena, non sono i 100 che ho in tutta la Sardegna, sono i 40 di La Maddalena. Questi sono gli unici dipendenti a rischio! – Enermar non sta rischiando niente! – Questo di Enermar è solo mettere pressione agli enti locali, ai funzionari, alla Regione, per mantenere o per avere privilegi, che non possono avere, per legge”.
IL COMITATO ELBA CARO-TRAGHETTI CONTINUERA' NEL SUO OPERATO A CHIEDERE COSA NE PENSA LA COMMISSIONE EUROPEA ( CONCENTRAZIONE COMUNITARIA O ITALIANA ) , E COSA NE PENSA ANCHE L'ANTITRUST ( AGCM ) DELLA EVENTUALE , IMMINENTE , CONCENTRAZIONE MOBY - TOREMAR , IN BASE ALLE NORMATIVE NAZIONALI E COMUNITARIE VIGENTI :
INTESE Art.101 TRATTATO FUNZIONAMENTO UE GIA' ART. 81 TRATTATO CE ART.2-4 LEGGE 287/90
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE Art.102 TRATTATO FUNZIONAMENTO UE GIA' ART.82 TRATTATO CE ART. 3 LEGGE 287/90
CONCENTRAZIONI REGOLAMENTO CE N.139/2004 ARTT. 5-7 E SS. LEGGE 287/90
SI PUO' PRESUMERE UNA POSIZIONE DOMINANTE NEL CASO IN CUI L'IMPRESA DETENGA UNA QUOTA DI MERCATO DI BEN OLTRE IL 40% PER UNA CERTA DURATA
Comitato Elba Caro Traghetti
martedì 15 febbraio 2011
Bando Privatizzazione Toremar , il Comitato Elba Caro-Traghetti dice no al monopolio dell'80% delle corse dei traghetti per l'Elba ! Come la nostra delegazione aveva già chiesto a Firenze alla Sig.ra Vice-Presidente della Giunta Regionale Toscana , ribadiamo e riteniamo che l'Autorità Portuale di Piombino debba rivedere la regola che da l'80% delle corse ad un unico gestore delle linee marittime per l'Elba , proprio in previsione della privatizzazione totale Toremar che potrebbe passare facilmente a Moby .
http://www.camminando.org/
No al monopolio dell'80% delle corse dei traghetti per l'Elba !
Messaggio 23282 del 15.02.2011, 13:31
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Come la nostra delegazione aveva già chiesto a Firenze alla Sig.ra Vice-Presidente della Giunta Regionale Toscana , ribadiamo e riteniamo che l'Autorità Portuale di Piombino debba rivedere la regola che da l'80% delle corse ad un unico gestore delle linee marittime per l'Elba , proprio in previsione della privatizzazione totale Toremar che potrebbe passare facilmente a Moby .
Tale regola non ci sembra per niente in linea con la liberalizzazione del cabotaggio marittimo della Ue dal 1998 , é gia tanto , per non dire troppo , se un vettore storico mantiene il 40% delle corse .
Apprendiamo con soddisfazione della nuova nave del 2006 ( dalla linea Igoumenitsa-Corfù ) , che leggiamo noleggiata in Grecia dalla Blunavy di Milano per rinnovare la flotta composta dall'unica nave Primrose , l'Achaios un ferry two-way da 171 auto e 1.000 passeggeri spinto da un propulsore 12 cilindri caterpillar da 4.920 KW a 16,5 nodi , sicuramente molto più adatto di altre vecchie , grosse , navi private che consumano pure troppo carburante , tanto poi si aumentano i prezzi visto che non c'e' concorrenza , quindi non sarà poi così difficile rinnovare anche la flotta Toremar , ci vuole solo degli amministratori capaci e volenterosi .
A proposito , in ottemperanza alla legge n° 84 del 28 gennaio 1994 che stabilisce che nel Comitato Portuale sia presente anche il Presidente della Giunta Regionale o un suo delegato, ma il Presidente Rossi , partecipa o ha delegato qualche persona di sua fiducia per ricoprire tale incarico ?
Troviamo davvero come il " cacio sui maccheroni " , l'articolo su tenews del Segretario dell'APPE Mancuso , sul fatto che la Regione debba intervenire per allungare la stagione all'Elba e quale migliore possibilità poteva avere la Regione proprietaria di Toremar , svincolata dai debiti Tirrenia , di promuovere il turismo con delle tariffe agevolate sui suoi traghetti come quella del tipo siamo tutti residenti ( tutti i non residenti ) all'Elba , per esempio dal 15 settembre al 31 maggio , un'auto e 2 persone 25 euro ?
Comunque riteniamo che , sarebbe opportuno che la gente giudicasse democraticamente i suoi amministratori , ritornando ad un voto di preferenza , anche nella Regione Toscana , dove dal 2004 c'e' una legge elettorale regionale da cui sembra abbia preso spunto la tanto vituperata legge elettorale nazionale Calderoli , definita una porcata anche dal suo ideatore .
E quella toscana come la vogliamo chiamare ?
Comitato Elba Caro-Traghetti
No al monopolio dell'80% delle corse dei traghetti per l'Elba !
Messaggio 23282 del 15.02.2011, 13:31
Provenienza: Comitato Elba Caro-Traghetti
Come la nostra delegazione aveva già chiesto a Firenze alla Sig.ra Vice-Presidente della Giunta Regionale Toscana , ribadiamo e riteniamo che l'Autorità Portuale di Piombino debba rivedere la regola che da l'80% delle corse ad un unico gestore delle linee marittime per l'Elba , proprio in previsione della privatizzazione totale Toremar che potrebbe passare facilmente a Moby .
Tale regola non ci sembra per niente in linea con la liberalizzazione del cabotaggio marittimo della Ue dal 1998 , é gia tanto , per non dire troppo , se un vettore storico mantiene il 40% delle corse .
Apprendiamo con soddisfazione della nuova nave del 2006 ( dalla linea Igoumenitsa-Corfù ) , che leggiamo noleggiata in Grecia dalla Blunavy di Milano per rinnovare la flotta composta dall'unica nave Primrose , l'Achaios un ferry two-way da 171 auto e 1.000 passeggeri spinto da un propulsore 12 cilindri caterpillar da 4.920 KW a 16,5 nodi , sicuramente molto più adatto di altre vecchie , grosse , navi private che consumano pure troppo carburante , tanto poi si aumentano i prezzi visto che non c'e' concorrenza , quindi non sarà poi così difficile rinnovare anche la flotta Toremar , ci vuole solo degli amministratori capaci e volenterosi .
A proposito , in ottemperanza alla legge n° 84 del 28 gennaio 1994 che stabilisce che nel Comitato Portuale sia presente anche il Presidente della Giunta Regionale o un suo delegato, ma il Presidente Rossi , partecipa o ha delegato qualche persona di sua fiducia per ricoprire tale incarico ?
Troviamo davvero come il " cacio sui maccheroni " , l'articolo su tenews del Segretario dell'APPE Mancuso , sul fatto che la Regione debba intervenire per allungare la stagione all'Elba e quale migliore possibilità poteva avere la Regione proprietaria di Toremar , svincolata dai debiti Tirrenia , di promuovere il turismo con delle tariffe agevolate sui suoi traghetti come quella del tipo siamo tutti residenti ( tutti i non residenti ) all'Elba , per esempio dal 15 settembre al 31 maggio , un'auto e 2 persone 25 euro ?
Comunque riteniamo che , sarebbe opportuno che la gente giudicasse democraticamente i suoi amministratori , ritornando ad un voto di preferenza , anche nella Regione Toscana , dove dal 2004 c'e' una legge elettorale regionale da cui sembra abbia preso spunto la tanto vituperata legge elettorale nazionale Calderoli , definita una porcata anche dal suo ideatore .
E quella toscana come la vogliamo chiamare ?
Comitato Elba Caro-Traghetti
Iscriviti a:
Post (Atom)